Comune di Forno di Zoldo


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Gli attrezzi del "ciodarot"...

 
 

Il "fitor"

Il fitor  era l incudine del chiodaiolo,incastrata in un grosso ceppo di legno (zoca ) sul quale era appoggiato anche il  banco da lavoro,  essa occupava il centro della superficie.
Il fitor era provvisto di "stampi" intercambiabili ( ciodere o ciaudere ) a seconda del prodotto da forgiare, e talvolta di una lama sporgente da un lato ( taiador), e di un meccanismo ( paleta)per scacciare velocemente i chiodi terminati.

 
 

I "martiei"

I martiei  (martelli) erano dei manufatti di varie misure, simili a un martello normale ma con caratteristiche specifiche per le esigenze di battitura al fitor.
 
 

Le "tenaie"

Le tenaie (tenaglie) servivano per il lavoro al mai (maglio), e per lavorare al fitor (incudine del chiodaiolo). Erano di varie forme e misura e servivano per "impugnare" il ferro incandescente e lavorarlo.
 
 

Al "mai"

Al
Il mai (maglio), era il grande martello battente di cui era provvista  la fusinela (fucina); azionato da un meccanismo con forza idraulica, serviva per ridurre o modificare grandi pezzi di ferro, o per purificare le fusioni ottenute dalle fusioni dalle scorie con ripetuti colpi.



A sinistra: un maglio di circa 30kg, archivio Museo del Ferro e del Chiodo di Forno di Zoldo
 
 

I prodotti...

 
 
Chiodi
Ciodi a testa schizada  (chiodi a testa schiacciata)