Comune di Forno di Zoldo


dove mi trovo :   Associazioni  -  Serv. Soccorso Ambulanza  -  Bilancio Sociale 2006 2007 2008  -  Portatori di interesse (Stakeholders)

CHI SONO I STAKEHOLDERS DELL'ASSOCIAZIONE

STAKEHOLDERS DI MISSIONE:
coloro nell’interesse dei quali le attività istituzionali dell’organizzazione sono poste in essere

Infermi ed Infortunati
Tutti coloro che trovandosi principalmente nei comuni di Forno di Zoldo e Zoppè di Cadore siano in una condizione tale che, bisognosi di cure sanitarie, necessitano di un trasporto con mezzo adeguatamente attrezzato e personale preparato; la richiesta di intervento perviene all’Associazione tramite il Servizio Sanitario Nazionale con cui abbiamo una convenzione specifica.

Enti/Associazioni/Comitati organizzatori di manifestazioni sportive e sociali
La legislazione attuale richiede la presenza sul posto di mezzi ed operatori adeguati al primo intervento di soccorso in occasioni di manifestazioni sportive e sociali, più in generale, in presenza di un numero cospicuo di persone.




STAKEHOLDERS PRIORITARI:
coloro senza la cui presenza l’organizzazione non potrebbe realizzare le proprie attività istituzionali.

Volontari ed i Soci dell’Associazione
L’Associazione opera grazie all’impegno ed alla dedizione dei Volontari oltre che al sostegno dei Soci; il Servizio di soccorso, vista l’elevata onerosità, non potrebbe essere garantito nella nostra realtà territoriale senza l’impegno dei Volontari.

U.L.S.S., S.U.E.M. 118 e Ospedali presenti in provincia
Le attività effettuate vengono principalmente richieste dal S.U.E.M. 118 e dagli Ospedali presenti in provincia, tali enti fanno parte dell’U.L.S.S. n.1 di Belluno con cui l’Associazione ha stipulato una convenzione indispensabile per disciplinarne l’operatività.

Ente Comune di Forno di Zoldo
Il Comune fornisce le sedi amministrativa ed operativa all’Associazione.


ALTRI STAKEHOLDERS:

Associazione “A.B.V.S. Sezione di Forno di Zoldo”
La locale Sezione dei Donatori del Sangue aderente all’A.B.V.S (Associazione Bellunese Volontari del Sangue) è strettamente legata all’Associazione dato che è da essa che il Servizio di Soccorso è nato.

Sostenitori e Cittadini dei comuni di Forno di Zoldo e Zoppè di Cadore
Il sostegno morale e finanziario della cittadinanza ove l’Associazione opera è molto importante, nei momenti difficili può essere l’impulso positivo per continuare.

C.S.V. Centro dei Servizi per il Volontariato di Belluno
Ci avvaliamo regolarmente dei preziosi suggerimenti e servizi per risolvere dubbi o problematiche inerenti la corretta conduzione dell’Associazione; partecipiamo annualmente ad alcuni dei percorsi formativi proposti dal C.S.V.

Centro Servizi “A. Santin”
Il Centro Servizi “A. Santin”, più comunemente chiamato Casa di Riposo per anziani, sito nel comune di Forno di Zoldo, richiede la maggior parte degli interventi effettuati nel nostro comune.

Silcon Plastic s.p.a. di Forno di Zoldo
Da parecchi anni l’azienda operante nella zona industriale offre la possibilità ai propri dipendenti aderenti all'Associazione di assentarsi dal lavoro nel caso in cui sopraggiunga un’emergenza di particolare gravità. Anche da queste righe vogliamo ringraziare i titolari ed i dirigenti dell’azienda per questa preziosa disponibilità a beneficio sia dell’Associazione che dell’intera collettività e che costituisce un ottimo esempio di responsabilità sociale di una impresa.

C.N.S.A.S. Soccorso Alpino Val di Zoldo (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico)
E’ l’importantissima realtà di volontariato deputata al recupero degli infortunati in montagna. A volte la nostra Associazione viene chiamata ad intervenire in sostegno al C.N.S.A.S, fornendo supporto per il trasporto dell’infortunato, assistenza sanitaria di base e predisponendo la pista di atterraggio per l’elicottero di soccorso; altre volte questa associazione interviene a sostegno della nostra attività.

Associazione “Croce Verde Zoldo”
E’ la realtà associativa simile alla nostra, che opera nel comune limitrofo; vi è una buona collaborazione ed un proficuo scambio di esperienze reciproche.

Associazione “Val Belluna Emergenza”
Alla fine del 2007 ci è pervenuta da tale associazione, operante nella zona di Belluno, la richiesta di poter usufruire della nostra convenzione con l’U.L.S.S. n.1 per poter operare, fino all’espletamento dell’iter burocratico per poter stipulare autonomamente una propria convenzione, perfezionata entro la fine dell’anno 2008; da tale data è pertanto cessata la nostra collaborazione con l’Associazione.
 

COME COMUNICHIAMO CON I STAKEHOLDERS

Come già ampiamente illustrato nel presente documento, il motivo principale per cui il Direttivo dell’Associazione ha deciso di affrontare questa “avventura” del Bilancio Sociale è stato appunto quello di comunicare alla collettività, nello specifico ai Portatori di Interesse (Stakeholders), l’attività svolta annualmente.

In passato la funzione di informare era svolta dalla “Gazzetta del Donatore” (giornalino redatto annualmente dalla locale Sezione dei Donatori del Sangue), ove l’ultima pagina era dedicata alla presentazione dell’attività svolta dal “Servizio Soccorso Ambulanza” da parte del Coordinatore del servizio. L’esiguità dello spazio dedicato non permetteva di addentrarsi in particolari argomentazioni, era sufficiente per rendere chiara la situazione e per citare programmi e novità per l’anno successivo. Con il passare degli anni la pubblicazione da annuale si è trasformata in biennale, in quinquennale, in occasionale e, in questi ultimi anni, assente.

Negli ultimi anni (dal 2006) la pubblicazione del pieghevole “DONA IL TUO 5x1000” oltre a sensibilizzare la collettività alla donazione a favore dell’Associazione contiene anche alcune informazioni basilari riguardanti l’attività svolta, progetti in cantiere, presentazione del Consiglio Direttivo ecc.


ANNO                    ADESIONI                      RESIDENTI              PERCENTUALE
                                 5x1000
2006                        330                                     2936                             11,2
2007                        380                                     2929                             13,0
2008                   non comunicato                         2900                               --


Dallo schema si vuole riportare l’incidenza delle adesioni delle donazioni all’Associazione tramite il “5x1000” in rapporto alla popolazione residente (Forno di Zoldo e Zoppè di Cadore).

Visti i risultati incoraggianti di questa forma di raccolta fondi (fund raising) che ogni anno otteniamo, certamente sotto il profilo della sensibilizzazione ci possiamo considerare più che soddisfatti, mentre per la comunicazione agli Stakeholders non veniva data un’informazione dettagliata e sufficiente. Bisognava fare di più !!!!

Il Bilancio Sociale vuole essere quel qualcosa in più, da perfezionare e calibrare ulteriormente per la nostra realtà associativa negli anni; ovviamente (speriamo) di non fermarci a questo progetto ma di continuare e/o iniziare (a seconda delle opinioni) ad essere più aperti al mondo che ci circonda per farci conoscere.

Oltre a queste forme di comunicazione più o meno dirette in questi ultimi tre anni sono stati realizzati adesivi, il labaro, e piccoli gagliardetti riportanti il logo dell’Associazione. Nel 2008, in occasione del trentesimo anniversario di fondazione (1978-2008) è stato realizzato un pratico calendario tascabile.
 

TESTIMONIANZE DEI STAKEHOLDERS

In questa sezione del Bilancio Sociale abbiamo voluto dare spazio ai nostri Stakeholders invitandoli a sottoporci il loro parere critico e propositivo in merito all’Associazione.


COMUNE DI FORNO DI ZOLDO

SINDACO: Fausta De Feo

Egregio Presidente,
con la presente si da riscontro alla Vostra richiesta di un commento critico al Bilancio Sociale dell’Associazione da Lei rappresentata.

Non è intenzione della scrivente tessere lodi di prassi, ma sinceramente sono rimasta colpita dalla bontà tecnica e dalla chiarezza di esposizione del documento. Tanto che mi permetto di evidenziare subito un appunto: non mi sembra venga dato il giusto risalto all’impegno amministrativo e burocratico, sempre più necessario, non solo perchè imposto da previsioni normative come la L.22/02, ma anche perché base fondamentale sulla quale costruire un adeguato livello di erogazione del servizio proprio della mission dell’Associazione.

Ritengo, tra l’altro, assolutamente condivisibili gli obiettivi che si vogliono raggiungere con la stesura e la divulgazione del testo in forma sintetica ed anzi propongo che comunque vengano stampate delle copie in forma integrale da distribuire in alcuni punti strategici di ritrovo (penso al Centro Servizi “A. Santin” dove può essere raccontata agli utenti l’attività della Associazione così come letto dalle varie figure professionali nei momenti di pausa, oppure alle sedi degli ambulatori dei Medici di Continuità Assistenziale).
Concordo anche con l’intendere il Bilancio quale mezzo di crescita e di presa di coscienza di loro stessi da parte dei singoli volontari e dell’Associazione nel suo insieme.

Proseguendo con l’ordine del testo mi piace sottolineare, in riferimento ai valori, la consapevolezza di agire in un mondo di risorse limitate a fronte di bisogni fondamentali ed incontestabili ai quali si può rispondere, in alcuni casi, solo grazie alla creazione di realtà consolidate come la Vostra.

Soffermando l’attenzione sulla composizione dei volontari trovo apprezzabile che all’interno del Consiglio vengano equamente suddivisi i membri fra le varie fasce d’età. Dall’altra preoccupa un po’ verificare il dato, già da Voi evidenziato, dell’età media non proprio bassa. Purtroppo non sono sicura che la spiegazione della mancanza di giovani volontari sia da attribuire al tipo di attività, quanto piuttosto ad una cultura solidale poco diffusa tra i ragazzi. Se da un lato questo è attribuibile alla spensieratezza dei loro anni, dall’altro forse sarebbero da studiare delle modalità di approccio adeguate al fine di coinvolgere il più possibile anche questa fascia d’età. Per inciso, sono perfettamente cosciente della difficoltà di questo obiettivo, dato che anche come Amministrazione ragioniamo spesso sulle possibilità di coinvolgimento dei ragazzi, ma non sempre i risultati sono quelli sperati.
Sempre per quanto riguarda i Soci va evidenziato il numero totale dei volontari che ha avuto un impennata qualche anno fa, ma da allora rimane stabile se non in diminuzione, e il numero di donne presenti che non è molto elevato.
La considerazione che ne segue non è semplicemente di prassi; è innegabile che per chiunque generi servizi alla persona, siano questi di routine o di emergenza come il Vostro, parte fondamentale dell’operato riguardi la comunicazione. E’ un peccato non poter approfittare in misura maggiore della sensibilità tipicamente femminile per questa parte del servizio.
Rimanendo in tema di comunicazione segnalo anche la relativa partecipazione al corso di formazione in materia, ribadendo l’importanza estrema di questa componente.

Per quanto attiene la parte relativa alla gestione delle risorse economiche trovo assolutamente chiara ed esaustiva l’esposizione, condivisibile la gestione strategica e gli obiettivi.
Mi permetto solo di suggerire la possibilità di aumentare la percentuale di fondi destinati alla promozione da parte della Associazione, sia per questioni relative al giusto riconoscimento di quanto fatto da parte della comunità, sia anche quale mezzo per raccogliere più soci e maggiori fondi, in definitiva una concezione di questa voce di spesa quale investimento.

Nel momento in cui mi è stato chiesto un commento al documento in oggetto, è stata sottolineata l’importanza di creare degli spunti di riflessione, tralasciando di esporre una semplice serie di complimenti. Credo di aver adempiuto anche oltremodo al compito dell’evidenziazione di eventuali criticità.
Per il resto il Bilancio rispecchia il valore dell’Associazione e del servizio erogato. E’ fatto veramente molto bene, è ricco di contenuti ma anche di tecnica espositiva.

Tanto che chiuderò con una richiesta: perché non approfittare del percorso da Voi effettuato per agevolare il compito di chi come Associazione è alle prime armi? Ovviamente mi riferisco all’Associazione di trasporto solidale di Forno di Zoldo, che grazie al grande impegno dei suoi volontari in qualche modo completa la gamma di servizi da Voi erogata rivolgendosi ad un’utenza leggermente diversa dalla Vostra. Mi dicono che come tutti i gruppi di recente formazione, manifesti poca dimestichezza nella parte gestionale e burocratica della loro attività, perché allora, sulla base dei principi solidali alla base del mondo associazionistico, non prevedere una forma di collaborazione sinergica che permetta agli ultimi arrivati di impiegare meno tempo del necessario per portare a compimento il proprio percorso formativo, a tutto vantaggio degli utenti finali?

Ringraziando per l’occasione di confronto, con la presente porgo cordiali saluti.

Forno di Zoldo 26/10/09 Il Sindaco
Fausta De Feo




CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI BELLUNO

PRESIDENTE: Giorgio Zampieri
DIRETTORE: Nevio Meneguz

Il Bilancio Sociale del Servizio di Soccorso Ambulanza dei Donatori del Sangue di Forno di Zoldo ONLUS apre una strada

È oramai riconosciuto che i tradizionali strumenti di rendicontazione economico, finanziario e patrimoniale non riescono a rappresentare in modo adeguato l’operato di una organizzazione di volontariato e a farne emergere le relazioni intercorse con i diversi portatori di interesse (stakeholder). È infatti evidente che per soggetti che basano la loro ragione d’essere sulla produzione di beni quali la relazione, gli aspetti economici, finanziari e patrimoniali risultano poco significativi, del tutto strumentali alla realizzazione di utilità e benessere sociale. Ecco allora che negli ultimi anni si sta sviluppando una estesa riflessione teorica, accompagnata da una variegata prassi operativa sulla cosiddetta “rendicontazione sociale”, che consenta di individuare nuovi schemi di rappresentazione dei risultati raggiunti e di affinare quelli esistenti.
Proprio per questo il Csv di Belluno ha aderito fin da subito al percorso avviato da Csvnet, il coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, finalizzato a realizzare delle “Linee guida per la redazione del bilancio di missione e del bilancio sociale delle organizzazioni di volontariato”, in collaborazione con IREF, Feo – Fivol (¹).

Nel corso del 2008 sono state gettate le basi, con un primo corso di formazione (²) di due moduli, dal titolo “Costruiamo insieme il bilancio sociale”: il primo modulo, di due incontri, realizzato nell'autunno 2008, è stato finalizzato a far comprendere ai rappresentanti delle odv partecipanti le differenze fra bilancio sociale e bilancio di missione, il perché è importante che le odv rendano conto dell'utilità sociale che producono, a chi rendere conto, che cosa e come rendicontare, quali i vantaggi possono essere ricavati dalle odv da una trasparente rendicontazione sociale della propria attività; il secondo modulo, di quattro incontri di formazione ed una attività di accompagnamento a distanza si è realizzata nella primavera del 2009 con le realtà associative interessate, intraprendendo il cammino di accompagnamento alla redazione del “bilancio sociale”.

L’associazione “Servizio di Soccorso Ambulanza dei Donatori del Sangue di Forno di Zoldo ONLUS” ha partecipato al percorso proposto dal Csv, sposando le riflessioni sopra esposte, e con grande sforzo ha avviato un processo articolato, investendo molto in ricerca di dati, in momenti di confronto, un percorso di crescita associativa che porterà senz’altro a una rinnovata consapevolezza dell’Associazione, dei suoi valori e della sua missione, proprio nel 30° di costituzione.
Il documento in sé, quanto a chiarezza espositiva e ricchezza di informazioni, testimonia la decisa adesione da parte dello staff dell’Associazione alle motivazioni per le quali il bilancio sociale ha senso di essere elaborato e divulgato, e costituirà un innegabile strumento per la diffusione della conoscenza di quanto l’Associazione “Servizio di Soccorso Ambulanza dei Donatori del Sangue di Forno di Zoldo ONLUS” fa, dei processi attivati per svolgere un così importante servizio nonostante una compagine sociale non elevatissima (sono 54 i soci complessivamente, di cui 28 attivi) per questa tipologia di associazioni.
L’auspicio è che davvero, gradualmente, l’elaborazione del bilancio sociale o di missione divenga uno dei momenti importanti della vita delle organizzazioni di volontariato locali e non venga considerato un orpello o una moda; questo consentirebbe alle associazioni di volontariato di comunicare la responsabilità e trasparenza del loro operare quotidiano.

Nello specifico sarebbe molto utile, soprattutto per i cittadini del nostro territorio, che in un prossimo futuro, almeno alcune delle organizzazioni di volontariato che operano nel settore del soccorso potessero confrontarsi sui risultati delle proprie attività anche grazie ai bilanci sociali. Questo consentirebbe di far emergere ancor di più la consapevolezza dell’enorme mole di attività svolta dai volontari in provincia, e l’elevata soglia di valore sociale aggiunto da essi prodotto nelle nostre comunità.

Il Servizio di Soccorso Ambulanza dei Donatori del Sangue di Forno di Zoldo ONLUS ha aperto in questo senso una strada.

Giorgio Zampieri Nevio Meneguz
Presidente Direttore

IREF, Istituto di Ricerche educative e Formative; FEO – Fivol, Fondazione Europea per l’Occupazione – Fondazione Italiana per il Volontariato e oggi Fondazione Roma Terzo Settore.
2 La docenza è stata affidata a Giovanni Marangoni, già consulente del Csv per la stesura del proprio bilancio di missione
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